Ordinary Days
Scritta per Emma, per i dieci anni di matrimonio; l’ha ordinata il marito Daniel
Dopo il litigio, prima della canzone
Prima, cosa dire: come ammettere l’errore senza un “ma”, esempi per ogni situazione e quando lasciarle spazio. Poi, dopo che ne hai parlato con lei, se ha senso, trasformiamo le tue scuse in una canzone con il suo nome.

Chiara, adesso so ascoltarti meglio
Prima di qualsiasi canzone
Le scuse sincere si reggono su poche cose, e contano tutte. Valgono a voce, guardandola negli occhi, in un messaggio e, più avanti, in una canzone.
Parti da te: “ho sbagliato”. Niente “scusa se te la sei presa”, che le rimette addosso la responsabilità.
Sii preciso. “Scusa per tutto” suona vago; “scusa se ho alzato la voce a cena” le fa capire che ricordi cosa è successo.
Dai un nome all’effetto: si è sentita sola, messa in imbarazzo, messa da parte. Non devi essere d’accordo su ogni dettaglio per prendere sul serio quello che ha vissuto.
Un gesto concreto vale più di una promessa enorme: “quando mi arrabbio, faccio un giro prima di risponderti”.
Tutto quello che viene dopo un “ma” cancella quello che c’era prima. Le spiegazioni possono aspettare un altro giorno, se lei vorrà ascoltarle.
Chiedi scusa e lascia a lei la risposta. Il perdono ha i suoi tempi; insistere trasforma le scuse in una pressione.
Esempi di scuse
Abbiamo scritto questi esempi da zero, come punto di partenza. Mettici i dettagli vostri: quello che è vero arriva sempre più di quello che suona bello.
Martina, ieri sera a cena con i tuoi amici ho parlato del tuo lavoro come se non valesse niente. È stata una cattiveria, ed era ingiusto. Ho visto la tua faccia cambiare e ho continuato lo stesso. Scusami. La prossima volta che sono nervoso, mi fermo e ne parliamo da soli.
Perché funziona: Dice esattamente cosa è successo e cosa cambia, senza difendersi.
Sara, mi sono dimenticato della tua discussione di tesi. Me l’avevi detto tre volte e mi è passata di mente perché non ti stavo ascoltando. Non era mancanza di tempo. Scusami. Ho già segnato le prossime date che contano per te, e voglio sapere com’è andata, se hai ancora voglia di raccontarmelo.
Perché funziona: Niente scuse inventate, e mostra già un gesto pratico.
Elisa, per tre giorni ti ho risposto a monosillabi perché ero geloso di una cosa che mi ero immaginato io. Ti ho lasciata sola, senza capire niente. È una mia insicurezza, non colpa tua. Scusami. La prossima volta che lo sento, te lo dico subito invece di sparire.
Perché funziona: Si prende la gelosia come sua e sostituisce il silenzio con il dialogo.
Francesca, ti avevo promesso di venire a Bologna per il tuo compleanno e ho disdetto all’ultimo. Avevi prenotato la cena e avvisato tutti. Capisco la delusione. Scusami. Il Frecciarossa del mese prossimo è già prenotato e, fino ad allora, ti chiamo all’ora che abbiamo deciso.
Perché funziona: Riconosce il suo impegno e sostituisce una promessa con qualcosa di già fatto.

Le previsioni tra voi due
Una canzone non sostituisce il confronto. Arriva dopo lo “scusami” detto ad alta voce, per dimostrare che hai capito davvero.
Ha senso quando:
Aspetta quando:
Dalle tue scuse alla sua canzone
Nel modulo non c’è un’occasione “scuse”, e va bene così: è nella storia che la canzone capisce cosa vuoi dire.
Non esiste l’opzione scuse. Scegli questa e raccontalo nella storia.
Per chiedere scusa, queste quattro atmosfere di solito funzionano.
Voce maschile se sei tu a parlarle; Duetto per farla suonare come un dialogo.
Come la chiami solo tu. Entra nel testo così come lo scrivi.
Qualcosa di piccolo e concreto: il caffè al bar sotto casa, la canzone che mettete sempre in macchina, il modo in cui ride. Le ricorda cosa c’è in gioco.
In una o due frasi, senza dettagli che la mettano in imbarazzo. Il testo parla del cambiamento, non del litigio.
Esempio di storia, scritto da noi
Chiara e io stiamo insieme da due anni. Venerdì ho parlato del suo lavoro in modo cattivo, davanti alle sue amiche. Le ho già chiesto scusa di persona; vorrei che la canzone dicesse che ho capito e che sto imparando ad ascoltare prima di rispondere. Adora la focaccia del forno sotto casa e canta a squarciagola in macchina.
Ascolta prima di scrivere
Non abbiamo ancora una canzone di scuse da farti sentire, quindi siamo onesti: queste due sono state ordinate per altre occasioni e sono cantate in inglese. Servono a sentire come una storia diventa testo e il momento in cui arriva un nome. La tua può essere in italiano.
Nessuna delle due è una canzone di scuse.
Scritta per Emma, per i dieci anni di matrimonio; l’ha ordinata il marito Daniel
Scritta per Maya, per i suoi 30 anni, da un’amica stretta
Sono entrambe ordini veri. I nomi che senti li hanno scritti gli stessi acquirenti.
Dopo averne parlato
Non tutte le storie sono finite con un riavvicinamento. Tutte sono cominciate con un confronto.
Come funziona
La parte della storia richiede qualche minuto. Al resto pensiamo noi.
Il suo nome, la relazione Fidanzato / Fidanzata e, nella storia, cosa hai capito e cosa cambierà.
L’IA scrive il testo in circa un minuto; un minuto o due dopo arrivano due canzoni complete, con una filigrana leggera.
Troppo drammatica? Cambia un verso, l’atmosfera o la voce e genera di nuovo. La pagina mostra quanti giri ti restano.
Paghi una volta e ricevi l’MP3, il video con il testo e una pagina regalo privata. Puoi programmare l’email per il momento giusto.
Quanto costa
Un solo pagamento, e solo dopo aver sentito le due versioni dall’inizio alla fine.
Canzone di scuse
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Non paghi nulla prima di aver ascoltato le due versioni.
Domande
Risposte dirette, senza promettere il lieto fine.
Sì, se arriva al posto del confronto. Per questo ti consigliamo il contrario: prima chiedi scusa di persona, o almeno al telefono, e solo dopo mandi la canzone, per dimostrare che hai capito. La canzone ripete il tuo impegno; non sostituisce quello che va detto.
Ammetti l’errore senza “ma”, di’ esattamente cosa hai fatto, riconosci cosa ha provato e dille un gesto concreto che cambierà. Poi dalle tempo. Le frasi di questa pagina sono un punto di partenza; mettici i dettagli vostri.
Rispettala. Dille una volta che ti dispiace e che ci sei quando vorrà, e fermati lì. Se vuoi fare la canzone, puoi crearla adesso e tenerla da parte finché non si fa sentire lei.
Sì. Nella storia scrivi il soprannome come lo usi tu e racconta cosa è successo in una o due frasi. Di solito il testo parla di cosa hai capito e di cosa cambierà, senza esporre i dettagli del litigio. Non usiamo pezzi di canzoni che esistono già.
Il testo è pronto in circa un minuto, e le due versioni complete arrivano un minuto o due dopo. Se vuoi ritoccare qualcosa, genera di nuovo prima di pagare: il numero di giri è limitato e lo vedi sulla pagina. I file si sbloccano appena paghi.
Ricevi una pagina regalo privata, con link e codice QR, dove puoi aggiungere foto e un messaggio. Puoi anche programmare l’email del regalo per il giorno e l’ora che scegli, così lei la apre da sola, con i suoi tempi.
Sì. Scegli Italiano come lingua della canzone (ci sono anche Inglese, Spagnolo e Portoghese) e la voce: Voce maschile, Voce femminile o Duetto. Per chiedere scusa di solito funzionano le atmosfere Calma, Romantica, Nostalgica e Triste. Non imitiamo cantanti reali.
Nessun litigio da sistemare? Canzone personalizzata per la fidanzata
Prima di pagare ascolti le due versioni complete e puoi chiedere modifiche al testo, all’atmosfera o alla voce, entro un numero limitato di giri. Dopo il pagamento la canzone non si modifica più e, in genere, non è previsto il rimborso, quindi paga solo quando senti che dice quello che vuoi dire.
Dopo la pioggia
Quando ne hai già parlato con lei, una canzone può custodire quello che le hai detto: il suo nome, un ricordo vostro e cosa cambierà.
Ascolta le due versioni prima di pagare

Chiara, adesso so ascoltarti meglio